Stretta sulle richieste di cittadinanza.
Il Consiglio dei Ministri del 28 marzo ha approvato ben 3 Decreti legge che introducono disposizioni urgenti in materia di cittadinanza, in pratica si limita la trasmissione automatica della cittadinanza iure sanguinis, cioè per diritto per sangue, che è il principio giuridico che consente di acquisire la cittadinanza per discendenza.
Ci sono già le prime proteste tra gli italiani in Argentina.
🔷️ I 3 Decreti prevedono che i discendenti di cittadini italiani, nati all’estero, saranno automaticamente cittadini solo per 2 generazioni e solo per chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita.
🔴 E’ in pratica una stretta sulla possibilità di ottenere la cittadinanza iure sanguinis, cioè cittadinanza per discendenza.
✅ Nella conferenza stampa che si è svolta al termine del Consiglio dei Ministri del 28 marzo, il Ministro degli esteri Antonio Tajani ha detto che non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana, ma verranno posti limiti precisi soprattutto per evitare abusi o fenomeni di commercializzazione dei passaporti italiani.
➡️ La cittadinanza, ha detto ancora il Ministro Tajani, deve essere una cosa seria.
🔴 I 3 Decreti prevedono che i discendenti di cittadini italiani, nati all’estero, saranno automaticamente cittadini solo per 2 generazioni.
✅ E sarà possibile solo per chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia.
➡️ I figli di italiani acquisteranno automaticamente la cittadinanza se nascono in Italia oppure se, prima della loro nascita, uno dei loro genitori ha risieduto almeno 2 anni continuativi in Italia.
🔴 Tra le novità dei Decreti più significative, spicca l’obbligo di registrare l’atto di nascita dei discendenti di italiani entro i 25 anni, pena l’esclusione dalla richiesta di cittadinanza per mancato vincolo con l’Italia.
✅ Inoltre, si introduce la perdita della cittadinanza per desuetudine.
➡️ Chi, pur essendo cittadino italiano, non mantiene legami con il Paese per 25 anni e possiede un’altra cittadinanza, potrà vedersi revocato lo status.
🔴 L’Agenzia Ansa con un comunicato del 30 marzo parla di shock in Argentina dopo l’approvazione del Decreto sulla cittadinanza in Consiglio dei Ministri.
✅ Il Decreto che limita l’acquisizione della cittadinanza ai discendenti di italiani è caduto come un fulmine a ciel sereno in Argentina, uno dei paesi con la maggiore comunità di migranti all’estero e che più ha usufruito delle possibilità offerte dall’affermazione del principio dello ius sanguinis a partire dal 1992.
➡️ Si calcola che in Argentina, scrive sempre l’Agenzia Ansa, ci siano circa 25 milioni di discendenti di italiani e 1,5 milioni di persone in possesso della cittadinanza.
✅ La notizia viene rilanciata, scrive ancora l’Ansa, nelle pagine principali dei maggiori giornali argentini.
➡️ “Drastica svolta”, titola il quotidiano La Nacion, che parla di “una cattiva notizia per migliaia di argentini che mirano ad ottenere un passaporto italiano per trasferirsi in Europa”.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Non nascono più bambini e chiudiamo le porte ai figli dei figli di chi tanto tempo fa è partito…
✅ Ministro Tajani la cittadinanza è sicuramente una cosa seria ma è un errore chiudere.
➡️ Un paese che si chiude in casa non ha futuro…
(by Sergio Criveller – 1/04/25)
