Cambia la modalità di ammissione ai corsi di laurea in medicina.
Addio ai test come li abbiamo conosciuti fino ad ora per far posto a un semestre iniziale libero, o “semestre filtro”, con una successiva graduatoria per proseguire con il primo anno.
Il Consiglio dei Ministri del 28 marzo ha approvato un Decreto legislativo relativo alla disciplina delle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina, chirurgia, odontoiatria, protesi dentaria e medicina veterinaria.
🔷️ Il Decreto legislativo mira a garantire un equilibrio tra il diritto allo studio, la qualità della formazione e le esigenze di sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (Ssn).
🔴 In particolare, si prevede l’eliminazione del tradizionale test d’ingresso e l’introduzione del cosiddetto “semestre filtro”, primo semestre immediatamente successivo all’iscrizione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico, al quale gli studenti possono accedere liberamente.
✅ Al termine del suddetto semestre, con specifiche procedure, sono selezionati gli studenti ammessi al secondo semestre e a continuare stabilmente i loro studi nel percorso avviato.
➡️ Si stabilisce, inoltre, l’obbligo per gli studenti che intendano iscriversi al primo semestre di uno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina, veterinaria o odontoiatria, di immatricolarsi ad un corso di laurea o laurea magistrale di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria, anche in sovrannumero, anche presso università diverse.
🔴 Finalmente Medicina volta pagina, spiega il Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, e superiamo il numero chiuso dando addio ai test d’ingresso che per troppo tempo hanno spento i sogni e le ambizioni di tanti ragazzi.
✅ Archiviamo i quiz d’ingresso che negli anni hanno generato più ricorsi al Tar che vera formazione, ha detto ancora il Ministro Bernini, e mettiamo fine all’odioso fenomeno dell’emigrazione di ragazzi e ragazze che pur di seguire la vocazione di diventare medici sono stati costretti ad andare all’estero perché respinti da test opachi e non qualificanti.
➡️ Questa riforma, conclude il Ministro Bernini, è una vera rivoluzione che mette al centro le esigenze degli studenti e risponde anche alla carenza di camici bianchi, perché in 7 anni le Università italiane formeranno 30 mila medici in più.
🔴 E ora cosa accadrà?
✅ Il Ministero dell’Università deve pubblicare i Decreti attuativi con tutti i dettagli su come sarà regolata l’ammissione ai corsi di medicina, odontoiatria e veterinaria per l’anno accademico 2025-2026.
➡️ Si dovranno specificare diversi punti come le materie oggetto del primo semestre e gli esami.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Con la riforma, dice il Ministro Bernini, in 7 anni ci saranno 30 mila nuovi medici.
✅ Ma non basta sfornare nuovi medici, dobbiamo anche poi trattenerli nei nostri ospedali perché dal 2000 in poi sono circa 180 mila gli operatori sanitari, compresi anche infermieri, che hanno deciso di lavorare all’estero (dati Istat).
➡️ Una delle cause principali è la disparità retributiva, secondo sempre l’Istat, infatti i medici neolaureati che scelgono di lavorare all’estero possono guadagnare fino al 61% in più rispetto ai loro colleghi che rimangono in Italia… è chiaro che abbiamo un problema…
(by Sergio Criveller – 3/04/25)
