Sono appena 46 le Case di comunità (Cdc) attive in Italia con medici e infermieri rispetto alle 1.717 strutture previste, il 3%.
Gli Ospedali di comunità (Odc) con almeno un servizio attivo sono 124, su un totale di 568 strutture previste, il 22%.
Bene invece per le 642 Centrali operative territoriali (Cot) attive e pienamente funzionanti rispetto alle 650 programmate.
Questa la fotografia scattata dal Report nazionale di Agenas sui risultati del monitoraggio a poco più di un anno dal termine fissato per l’attuazione degli obbiettivi del Pnrr.️ L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) pubblica i risultati del monitoraggio del secondo semestre 2024 inerenti all’attuazione del Decreto del Ministero della salute 23 maggio 2022 n. 77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”.
https://www.agenas.gov.it/images/2025/DM_77/Report_nazionale_II_semestre_2024.pdf Cosa sono le Case di comunità (Cdc)?
Sono il fulcro della nuova rete assistenziale territoriale, il luogo fisico dove la medicina territoriale incontra il bisogno di cura di pazienti affetti da patologie croniche.
Grazie ai servizi presenti, infermieri e medici, assicura un’assistenza socio sanitaria continua e completa.
Cosa sono gli Ospedali di comunità (Odc)?
Sono strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare e l’ospedale, un ponte tra i servizi territoriali e l’ospedale per tutte quelle persone che non hanno necessità di essere ricoverate in reparti specialistici, ma necessitano di un’assistenza sanitaria che non potrebbero ricevere a domicilio.
Le persone assistite sono pazienti, prevalentemente con patologia cronica, provenienti da una struttura ospedaliera, per acuti o riabilitativa, che clinicamente possono essere dimessi ma non sono in condizione di poter essere adeguatamente assistiti a casa.
Cosa sono le Centrali operative territoriali (Cot)?
E’ un modello organizzativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali.
Attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e dialoga con la rete dell’emergenza-urgenza.
Cos’e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)?
E’ un ente pubblico non economico di rilievo nazionale, che svolge una funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari di Stato e Regioni.
Tutto questo attraverso attività di ricerca, monitoraggio, valutazione, formazione e innovazione.
Case di comunità…
Secondo i dati di Agenas sono 485 le Case di comunità (CdC) con almeno un servizio attivo presenti sul territorio alla fine del 2024, rispetto alle 1.717 strutture previste, ossia il 28% di quelle programmate.
Quelle con tutti i servizi obbligatori attivi e con la presenza medica e infermieristica sono appena 46, meno del 3% del totale.
E sono 118 le Case di comunità dotate di tutti i servizi obbligatori però senza la presenza di medici e infermieri, circa il 7%.
Ospedali di comunità…
Secondo i dati di Agenas gli Ospedali di comunità con almeno un servizio attivo sono 124.
Su un totale di 568 strutture previste, circa il 22% del totale.
Centrali operative territoriali…
Secondo i dati di Agenas sono invece 642 le Centrali operative territoriali attive e pienamente funzionanti rispetto alle 650 programmate.
Di queste 480 hanno raggiunto il target di rilevanza comunitaria rendicontato dal Ministero della salute alla Commissione europea.
Alcuni numeri delle Case di comunità nelle Regioni, sempre secondo i dati Agenas.
Le 46 Case di comunità che fine a dicembre 2024 disponevano del personale medico e infermieristico e che risultavano dotate dei servizi obbligatori sono:
13 in Emilia Romagna;
10 in Lombardia;
8 in Lazio;
7 in Toscana;
2 in Molise, Umbria e Veneto;
1 in Liguria e Marche.
️ Dico per un amico…
Si costruiscono strutture sanitarie ma poi non ci sono gli infermieri e medici…
Stiamo costruendo con il Pnrr strutture sanitarie ma anche asili nido che poi non riusciremo mai ad aprire…
Strutture sicuramente belle ma che rimarranno case chiuse… mah.
(by Sergio Criveller – 21/03/25)
